Stesse prestazioni per tutti, ma premi molto diversi: ecco come funziona l’assicurazione di base secondo la LAMal, ecco cosa copre nel 2026 – e con questi accorgimenti potrete ridurre i vostri costi in modo del tutto legale.
È il pilastro del sistema sanitario svizzero e, per molte famiglie, una delle voci di spesa più consistenti: l’assicurazione di base, ufficialmente denominata «assicurazione obbligatoria delle cure mediche» (AOCM) ai sensi della Legge sull’assicurazione malattie (LAMal). Chi risiede in Svizzera è tenuto a stipularla – al più tardi tre mesi dopo il trasferimento o la nascita, con effetto retroattivo a tale data. Tuttavia, sebbene tutti siano assicurati, molti conoscono solo approssimativamente le regole del gioco. Ciò comporta una perdita economica: chi comprende il funzionamento del sistema, la partecipazione ai costi e le opzioni disponibili può risparmiare ogni anno da diverse centinaia a oltre mille franchi – senza rinunciare a una sola prestazione.
Il principio: stesse prestazioni per tutti
L’assicurazione di base è un’opera di solidarietà con regole chiare. Ogni cassa malati è tenuta ad accettare ogni persona, indipendentemente dall’età, dallo stato di salute o dalle patologie preesistenti (obbligo di accettazione). Il catalogo delle prestazioni è stabilito per legge ed è identico per tutte le casse: non esiste un’assicurazione di base «migliore», ma solo premi e qualità del servizio diversi. Il premio è un premio pro capite: dipende dal cantone di residenza o dalla regione di premio, dalla fascia d’età (bambini, giovani adulti 19–25, adulti dai 26 anni in su) e dal modello scelto – non dal reddito né dallo stato di salute. Proprio per questo vale la pena confrontare le offerte: per prestazioni identiche, le casse malati nella stessa località applicano premi talvolta molto diversi tra loro.
Cosa copre l’assicurazione di base
Il catalogo è più ampio di quanto molti pensino. Sono coperti i trattamenti medici in caso di malattia, i ricoveri ospedalieri nel reparto comune di un ospedale convenzionato del cantone di residenza, le emergenze, i medicamenti prescritti dal medico presenti nell’elenco delle specialità, gli esami di laboratorio e radiografici, la fisioterapia prescritta dal medico, la psicoterapia (delegata o disposta), la riabilitazione, nonché i contributi per l’assistenza domiciliare (Spitex) e le cure infermieristiche. La maternità gode di una copertura particolarmente ampia: le visite di controllo, il parto e la consulenza sull’allattamento al seno sono esenti da franchigia e quota a carico; da alcuni anni l’esenzione dai costi per le cure mediche legate alla gravidanza è valida già a partire dalla 13ª settimana di gravidanza fino a otto settimane dopo il parto. L’assicurazione di base copre anche gli infortuni – ma solo per le persone che non sono assicurate contro gli infortuni tramite un datore di lavoro ai sensi della LAA; i dipendenti con almeno otto ore settimanali presso lo stesso datore di lavoro possono sospendere la copertura infortuni e risparmiare così sul premio. Sono invece coperti in misura minima o non sono coperti affatto le cure dentistiche, gli occhiali per adulti (per i bambini sono previsti contributi), le prestazioni di comfort in ospedale e la maggior parte delle prestazioni preventive – per queste ultime esistono assicurazioni complementari facoltative ai sensi della LCA.
Franchigia, quota a carico dell’assicurato, contributo ospedaliero: la partecipazione ai costi
Gli assicurati partecipano ai costi secondo tre livelli. In primo luogo la franchigia: fino a tale importo annuale gli adulti pagano tutto di tasca propria; è possibile scegliere tra 300, 500, 1'000, 1'500, 2'000 o 2'500 franchi, mentre per i bambini da 0 a 600 franchi. In secondo luogo, la quota a carico dell’assicurato: sui costi eccedenti la franchigia, gli assicurati sostengono il 10 per cento, con un massimale di 700 franchi all’anno per gli adulti e di 350 franchi per i bambini; per i medicamenti originali per i quali esiste un generico più economico si applica una quota a carico maggiorata del 40 per cento. In terzo luogo, il contributo alle spese di degenza ospedaliera di 15 franchi al giorno (non applicabile ai bambini, ai giovani adulti in formazione e in caso di maternità). La scelta della franchigia è la prima grande leva di risparmio: chi ha spese sanitarie minime, di solito risparmia con la franchigia da 2'500 franchi; chi necessita regolarmente di cure, fa meglio a scegliere quella più bassa. Come regola generale vale: a partire da spese annuali per cure di circa 2'000 franchi, conviene optare per la franchigia minima.
Premi 2026: aumento moderato, grandi differenze
Per il 2026 i premi sono nuovamente aumentati, anche se in misura minore rispetto agli anni precedenti: secondo l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), il premio mensile medio ammonta a 393.30 franchi, con un aumento del 4,4 per cento, pari a 16.60 franchi, rispetto al 2025. Gli adulti pagano in media 465,30 franchi al mese, i giovani adulti 326,30 franchi, i bambini 122,50 franchi. La ragione principale rimane l’aumento dei costi sanitari, determinato dall’invecchiamento della popolazione, dalle nuove possibilità terapeutiche e dall’aumento della domanda. Le differenze tra i cantoni sono notevoli e, all’interno di ciascun cantone, i premi delle singole casse malati presentano notevoli disparità. Per le famiglie con reddito modesto è prevista la riduzione individuale dei premi da parte dei Cantoni; dal 2026, inoltre, i Cantoni sono tenuti a versare un contributo minimo a tale riduzione. Vale la pena presentare domanda: molti aventi diritto non beneficiano della riduzione semplicemente perché non la richiedono.
Modelli: risparmiare con un sistema
La seconda grande leva di risparmio è rappresentata dalle forme assicurative speciali. Nel modello del medico di famiglia ci si impegna a indirizzare sempre prima le cure attraverso lo studio del proprio medico di famiglia; nel modello HMO ci si rivolge prima a uno studio medico collettivo; nel modello Telmed si ricorre alla consulenza telemedica prima di recarsi dal medico. In cambio, le casse malati concedono sconti che spesso vanno dal 10 al 20 per cento rispetto al modello standard con libera scelta del medico. Importante: le prestazioni rimangono identiche – non si acquista un’assistenza medica di qualità inferiore, ma si accetta un percorso terapeutico definito. Chi viola le regole del modello rischia tuttavia riduzioni delle prestazioni o il passaggio al modello standard, più costoso.
Cambiare: è un vostro diritto – con scadenze ben definite
È possibile cambiare l’assicurazione di base ogni anno rispettando i termini previsti: disdetta per iscritto entro il 30 novembre con effetto a fine anno (consiglio: inviare per raccomandata e con largo anticipo); in caso di passaggio alla franchigia più alta o a un modello risparmio, spesso è sufficiente una comunicazione alla propria cassa malati. Chi ha la franchigia più bassa (300 franchi) nel modello standard può inoltre disdire il contratto con effetto a fine giugno. La nuova cassa malati è tenuta ad accettarvi; il cambio diventa effettivo solo quando la nuova cassa malati ha confermato alla precedente l’inizio senza soluzione di continuità della copertura assicurativa – in questo modo si esclude qualsiasi lacuna assicurativa. Attenzione: le assicurazioni complementari hanno termini di disdetta propri, solitamente più lunghi; l’assicurazione di base e quella complementare possono essere stipulate senza problemi presso casse malati diverse. Per il confronto si consiglia di utilizzare il calcolatore dei premi ufficiale e privo di pubblicità della Confederazione su priminfo.ch.
Prospettive: riforme in corso
Il sistema è in continua evoluzione. A partire dal 2026 entrerà in vigore la controproposta all’iniziativa sul freno ai costi, con obiettivi di spesa vincolanti per l’AOS, e verrà attuato il secondo pacchetto di contenimento dei costi: la Confederazione spera di ottenere risparmi fino a mezzo miliardo di franchi all’anno. Nel 2028 seguirà il finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie (EFAS), che dovrebbe alleggerire l’onere a carico degli assicurati, poiché i Cantoni contribuiranno allora anche alle cure ambulatoriali. Per gli assicurati ciò significa che l’aumento dei premi dovrebbe rimanere un tema di attualità: è quindi ancora più importante sfruttare con coerenza le proprie possibilità di risparmio.
Risposte in breve: quattro domande frequenti
Come si richiede la riduzione dei premi? La competenza spetta al cantone di residenza: in alcuni cantoni, gli aventi diritto vengono contattati automaticamente sulla base dei dati fiscali, in altri è necessario presentare attivamente la domanda – i termini e i moduli sono disponibili presso la cassa di compensazione cantonale o l’ufficio delle imposte. Non presentare la domanda significa perdere denaro, soprattutto per le famiglie con reddito medio e più figli. Cosa succede se ci si trasferisce in un altro cantone? L’obbligo assicurativo continua, ma cambiano la regione di riferimento e il premio; la cassa emette una nuova polizza. Il trasloco è inoltre un’ottima occasione per fare un confronto: la classifica delle casse più convenienti varia da un cantone all’altro. Cosa succede in caso di soggiorni prolungati all’estero? Chi mantiene la residenza in Svizzera – ad esempio per un viaggio di diversi mesi – rimane soggetto all’obbligo assicurativo e assicurato; solo il trasferimento ufficiale della residenza all’estero pone fine all’obbligo assicurativo, sebbene per gli Stati dell’UE/AELS e per i frontalieri valgano regole speciali. Chiarite per tempo i vostri piani di espatrio con la cassa malati e il comune. E il servizio militare? Chi presta servizio per più di 60 giorni consecutivi può far sospendere l’assicurazione di base per questo periodo, poiché è coperto dall’assicurazione militare – la comunicazione deve essere effettuata prima dell’entrata in servizio. Quattro risposte, un esempio: l’assicurazione di base prevede una norma per quasi ogni situazione di vita – basta solo consultarla per tempo.
Conclusione
L’assicurazione di base garantisce a tutti in Svizzera lo stesso accesso completo all’assistenza medica – ma premia chi conosce le proprie possibilità di scelta. Ottimizzare la franchigia, valutare il modello, confrontare annualmente i premi e, se necessario, cambiare assicurazione entro il 30 novembre, richiedere la riduzione dei premi: con questi quattro passaggi otterrete dal sistema ciò che promette – un’assistenza medica di qualità a un prezzo che potete contribuire attivamente a determinare.
Fonte dei dati sui premi 2026: Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), comunicato stampa del 23.09.2025, https://www.bag.admin.ch/de/newnsb/d2okh_kUK_OFhmMDfpyiy
Avviso legale: il presente articolo ha scopo puramente informativo (aggiornato a luglio 2026) e non sostituisce una consulenza individuale. Fanno fede le disposizioni di legge (in particolare la LAMal e l’OAMal) nonché le basi regolamentari degli assicuratori.

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